Domenica, brunch con le ragazze

PInktrotters

Ok, chiariamo subito un punto c’è sempre una buona ragione per fare il culo ad un uomo anche senza motivo, c’è chi l’ha definita invidia del pene[1], io mi limito a segnalare che c’hanno un sacco di becere facilitazioni (i.e. fanno gruppo, non soffrono di stitichezza, hanno un rapporto sano con la loro sessualità – dai amiche al concetto dildo noi c’arriviamo alla soglia dei 30 in preda a una crisi di astinenza invernale – , non hanno la cellulite, sono impermeabili a ad una serie di cose tipo le relazioni).

I maschi sono easy, mettiamocela via e continuiamo a perseverare con grinta nelle nostre cazziate nei loro confronti perché è giusto così.

Ma proviamo per un secondo a spostare l’attenzione sull’universo femminile tenendo bene a mente che il concetto di uomo ci servirà.

Partiamo dal postulato sex&thecity con cui la mia generazione è cresciuta:

Ragazza, se non ti sfondi di nutella, abiti in un paese occidentalizzato, godi di un forte gruppo di amiche di sostegno –anche cesse –e, di base, ti depili IN OGNI CASO tu, in quanto donna, meriti e conseguirai MR BIG.

Mr big

Tutto ciò ha creato molte turbe, fraintendimenti e verso i trenta sedute dallo psicoterapeuta post consumo di bamba. Il punto è che sul tema si è già discusso e io sinceramente non voglio proprio tornarci. In ogni caso, se vi interessa, Selvaggiona ha compensato il fatto di essere la principale competitor di tutte noi costruendo una carriera giornalistica sull’interpretazione del rapporto maschio/femmina e sull’essere dolcemente complicate.

La questione su cui vorrei soffermarmi sono loro, le Sorelle:

sex_and_the_city13

Il gruppo di sostegno, le zitelle, le comari, le compagne, le flowerpower, le spice sono un meraviglioso ausilio ma sono anche una terribile condanna. Sempre di più e sempre più spesso ad una certa età il sostegno diventa autocompatimento che abbassa la soglia del piacere e alza quella della disperazione. E anche le gag simpatiche in cui ci si commenta vicendevolmente i corni diventano un processo alle intenzioni.

Ed è sempre comunque colpa del postulato di sex&thecity.

Ma facciamo un passo indietro, all’inizio i maschi una mano ce l’avevano anche data, un’indicazione di massima, un “potete divertirti anche voi, tutte insieme e nel frattempo farcelo diventare duro”. Uno su tutti si era interessato alla questione, un personaggio discutibile, ma il concept aveva un suo perché. Correva l’anno 95’ e le Ragazze erano queste:

NOn é

Un concetto di  freschezza, leggerezza, grasse risate, tutte colorate, non sembrano farfalle?.. ok femministe, sono pronta, sparatemi addosso…. il riferimento serve solo a capire a livello iconografico da dove siamo partite e dove ci troviamo ora. E chissene degli uomini, ma sull’onda di Ambra noi ci si sarebbe anche divertite un sacco facendo grosse cagate, insieme e senza un maschio all’orizzonte.

Èquella fottuta matta di Carry che ha spento le casse e staccato la musica. Musi lunghi e disperazione oppure un uomo nei paraggi, non si discute, nessuna zona grigia. E mi raccomando che ci sia un progetto dietro perché qui il tempo passa e la cera squaglia. Parte la combo due diligence/famo il closing, applausi delle Sorelle.

Carry era una psyco è questo si sa e Mr Big ora è un homless omossessuale e sensibile, Miranda era una sfigata, con un taglio discutibile corredata di uomini con una fisicità alla Fassino e, dulcis in fundo, Charlotte quella che per sposarsi uno gnomo, calvo e panzuto ma jewish si converte anche lei e inizia a cucinare Ptitim. La cosa grave dove sta? La pazza ha premeditato tutto fin dall’inizio, incastra il povero nano a seguito di proof reading della dd con le altre. Per non parlare del fatto che per una stagione intera la smena con il fatto che non riescono ad avere figli, dico ma ti sei vista?

L’unica che si salva è Sam. Si salva perché ha fatto questo:

sushi

Aspettando lui:

Jason

Io l’ho fatto aspettando un pugliese, e comunque chi di voi è senza peccato scagli il primo condom.

Resta il fatto che, pare, New York sia popolata solo da personaggi talmente grigi e bidimensionali che a cinque anni di distanza te li ricordi per come si vestivano o per gli uomini che si sbattevano.

Cosa ci hanno insegnato le paladine del FFF – ovverosia food, fucking and fashion – cit. Natalia Aspesi, aka la regina delle zitelle, mica la fruttarola sotto casa? Come uccidere il divertimento:

  1. “Fai del tuo guardaroba un capolavoro dell’action painting.” Metti la comodità da parte, stupisci le tue amiche, atterrisci il tuo uomo.
  2. “Bevi con moderazione.” Trovatemi per favore un episodio in cui una di loro da ubriaca fa la “cosa giusta”.
  3. “Sfondati di cibo, ma solo la domenica, al brunch, scambiandoti cinque alti.” Il lunedì però si torna al Juicebar, che comunque si va verso i trenta e basta un attimo.
  4. “Bere Martini Cocktail, se pesi 25 chili e ti nutri escusivamente di farro, soia e anfetamine fa sì che i tuoi venerdì sera finiscano alle 22.15. Questo è un giusto prezzo da pagare per fare parte dell’elite del gusto.” Nel frattempo Mister Big al IV moscow mule sta invorticando una che, magari non è sul pezzo sulle ultime tendenze in fatto di finger food, ma almeno sta in piedi e non seduta (o piegata) su un cesso. Io di mio spero tu ce la faccia Big.
  5. “Muoviti!” Il tempo passa tu diventi vecchia, non mi importa se hai studiato se hai viaggiato se sei divertente e parli le lingue. Le Manolo Blachet non si pagano da sole.
  6. “Dopo i trenta un unico motto: con le Sorelle si parla di botox, della crema allo sperma di toro e dello stone massage” Oltre che di maschi of course.
  7. “Non scherzare!” Essere perculatorie le une con le altre non serve, non c’è tempo, noi dobbiamo sostenerci, dirci delle sane bugie, analizzare, esaminare e verificare la correttezza strategica dei nostri comportamenti e solo così potremo arrivare sane e salve all’obiettivo: non rimanere zitella
  8. “Scopa solo ed esclusivamente se puoi ottenere qualcosa (un anello, un prossimo appuntamento, un cane, un figlio).” Non commento, perché fuori Manhattan sta cosa ha un nome preciso..

Carry , possiamo dire che ti stai alle donne come la Leopolda sta all’Italia?

Grazie. Le mie serate femminili sono una seduta di gruppo con focus sulle relazioni, ricognizione sugli ultimi matrimoni e le gravide, istat sulla possibilità di farci fecondare nei prossimi 7 anni mentre, in questo momento, Ambra si sta facendo ingroppare da Renga che è la parodia della qualification cantante ma resta un bel pezzo di manzo.

Tippete

[1] Freud disse: “le ragazze sentono profondamente la mancanza di un organo sessuale di egual valore a quello maschile, esse si considerano inferiori e l’invidia del pene è il motivo principale di un certo numero di caratteristiche reazioni femminili”. Giuro che lo trovato su WIKIPIDIA.

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